Gianluca Pennino, Chief Strategy & Innovation Officer, è tornato in libreria con il quarto saggio “Il mago meccanico: Dietro il sipario dell’intelligenza artificiale”, un’analisi del presente per capire come governare il cambiamento invece di subirlo. Buona lettura!
Gianluca Pennino, già autore dei tre volumi L’intelligenza oltre il biologico, Dalla fabbrica all’algoritmo e L’Umano invisibile, con cui ha affrontato il tema dell’intelligenza artificiale da tre angolazioni complementari (filosofica, politica e operativa), è tornato con Il mago meccanico: Dietro il sipario dell’intelligenza artificiale (Amazon KDP) per sciogliere il nodo epistemologico dell’intelligenza artificiale generativa, distinguendo tra comprensione e verosimiglianza e proponendo una guida all’uso consapevole degli strumenti linguistici automatizzati.
Un’opera in quattro volumi che analizza l’era algoritmica come trasformazione strutturale della conoscenza, dell’economia, delle organizzazioni e della responsabilità individuale. La tetralogia affronta l’intelligenza artificiale non come fenomeno tecnico isolato, ma come svolta sistemica che ridefinisce il modo in cui produciamo valore, prendiamo decisioni e costruiamo significato.
Sinossi dei quattro volumi
L’Intelligenza oltre il biologico esplora la natura ontologica della cognizione artificiale, proponendo il superamento del paradigma imitativo dell’AGI e introducendo una nuova grammatica per comprendere le forme di intelligenza computazionalmente native.
Dalla Fabbrica all’Algoritmo analizza la riconfigurazione dei sistemi produttivi nell’economia dei dati, mostrando come algoritmi e piattaforme stiano ridefinendo lavoro, potere e sovranità digitale.
L’Umano Invisibile indaga la dimensione antropologica della trasformazione tecnologica, evidenziando il ruolo delle culture organizzative, delle credenze implicite e delle dinamiche relazionali nel determinare il successo o il fallimento dell’innovazione.
Il Mago Meccanico affronta il nodo epistemologico dell’intelligenza artificiale generativa, distinguendo tra comprensione e verosimiglianza e proponendo una guida all’uso consapevole degli strumenti linguistici automatizzati.
Dice l’autore
Ho scritto questi libri perché sentivo l’urgenza di fermarmi e osservare con maggiore profondità il tempo che stiamo attraversando. Viviamo immersi nell’innovazione, ma raramente ci chiediamo quale direzione stia prendendo e quale ruolo abbiamo nel determinarla.
La stesura è stata un percorso intenso, fatto di studio, esperienza concreta e riflessione personale. Non volevo offrire risposte facili, ma strumenti per interrogarsi.
Il messaggio che desidero lasciare è semplice: il futuro non è qualcosa che accade, è qualcosa che si costruisce. E si costruisce solo se impariamo a leggere ciò che si muove sotto la superficie.
Nota biografica
Gianluca Pennino è innovation strategist e si occupa di trasformazione digitale, affiancando aziende e pubbliche amministrazioni nei processi di cambiamento organizzativo, tecnologico e culturale.
Il suo lavoro si concentra sull’integrazione tra tecnologie emergenti, modelli di business e dimensione umana dell’innovazione, con l’obiettivo di progettare sistemi sostenibili e orientati al valore.
Nei suoi saggi e interventi pubblici analizza l’impatto delle evoluzioni tecnologiche sul lavoro e sulle organizzazioni, interrogandosi su come governare la complessità senza perdere centralità umana.
Dal comunicato ufficiale.
