Racconti d’Arti in Viaggio – Lo scultore del legno Viviano Biagioni

Racconti d'Arti in Viaggio - Lo scultore del legno Viviano Biagioni

Dopo qualche anno dalla sua conoscenza su Instagram e dopo averlo intervistato a distanza per il mio blog “Racconti d’Arti”, finalmente l’anno scorso (quasi un anno fa) ho avuto modo di conoscere lo sculture toscano del legno (e non solo) Viviano Biagioni, presso la sua bottega a Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze (zona Mugello). Ripropongo l’esperienza e l’intervista con piacere, perché ritengo che la sua Arte sia veramente un toccasana per il cuore per la sua profonda Bellezza. Buona lettura e buona visione!

In questo articolo, non descriverò nel dettaglio l’arte dello scultore Viviano Biagioni, perché la lascerò raccontare a lui direttamente attraverso le sue parole nell’intervista che gli ho fatto qualche tempo fa e che ancora ha molto seguito. Ma vi racconto un Viaggio.

Il 20 agosto 2025, ho avuto la bellissima esperienza di recarmi nella sua bottega, nel centro storico di Borgo San Lorenzo, una cittadina toscana di oltre 18.000 abitanti. Per circa quattro ore, io e Viviano abbiamo dialogato, alternando parole a profondi momenti di silenzio, mentre lui svolgeva con passione il suo lavoro e io contemplavo. Eravamo immersi in un’energia bellissima e di viaggi interiori in una dimensione fuori dal tempo. Non sono mancate le risate e il divertimento che non può mancare quando si sta bene.

Tengo a evidenziare che Viviano è un autodidatta che si è formato soprattutto sul campo, ricercando e sperimentando. Questo è un aspetto che personalmente amo e ammiro particolarmente in un percorso di crescita, come è stato per molte delle competenze raccolte, anche il mio.

Viviano, come ha raccontato anche nell’intervista, lavora principalmente con il legno, utilizzando anche altri materiali: gesso, stoffa, metallo, stoppa.

Durante il tempo insieme, e nonostante un forte temporale in corso, ho raccolto materiale video e foto che avranno il compito di trasmetterti il significato vivo della passione di questo fantastico artista, che, devo dirlo, ha una grande umiltà nel porsi, anche nelle domande che gli ponevo, e una certa disponibilità all’ascolto e al confronto.

Dall’entrata della bottega, dove sei accolto da alcune delle sue opere, alcune realizzate su commissione, mi sono mossa tra angeli e racconti mitici e di fantasia che ben si sposano, per me, con i quadri delicati e dal tocco femminile creati da Noemi, la moglie di Viviano, con composizioni floreali incorniciate. Finché si arriva nel laboratorio dello scultore che dialoga con la sua opera, aiutando il soggetto a emergere dalla realtà di un blocco di legno.

Di seguito, alcune foto e il video che ho montato nei momenti di silenzio, mentre Viviano scolpiva i capelli dell’arcangelo Zadkiel (il cui nome significa “Favore di Dio” o “Giustizia di Dio”, è l’angelo della libertà, della grazia, della benevolenza, del perdono e della trasmutazione delle energie negative e delle ferite).

Dice l’artista: «Questo, che sto scolpendo, non è solo un angelo. Qui c’è l’uomo, l’Umanità».

 

 

LEGGI L’INTERVISTA A VIVIANO

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