“Sargam at Sunset”: quando la musica classica indiana incontra l’Occidente

Sargam at Sunset quando la musica classica indiana incontra l'Occidente

La bellezza di fare ricerca su libri di musica – in questo caso la storia illustrata edita da Gribaudo – e poter contestualmente simulare e sperimentare con le risorse a disposizione. Divertendomi!

Ho voluto provare a creare con il supporto dell’AI un brano che fondesse la tradizione vocale classica dell’India del Nord (Hindustani): stile Khayal (immaginazione, pensiero) e canto Sargam, con elementi moderni di World Music e Ambient/Chillout.

Caratteristiche del Khayal: uso del Sargam (solfeggio cantato) e Taans (virtuosismi veloci).

Nel canto Khayal o nelle improvvisazioni virtuosistiche, gli artisti cantano direttamente i nomi di queste note a velocità elevata (tecnica chiamata appunto Sargam singing), utilizzandole come vero e proprio strumento espressivo al posto di un testo letterario.

Nella tradizione indiana, queste note prendono il nome da termini sanscriti tradizionali:

Sa – Shadj (corrisponde al Do)

Re – Rishabh (corrisponde al Re)

Ga – Gandhar (corrisponde al Mi)

Ma – Madhyam (corrisponde al Fa)

Pa – Pancham (corrisponde al Sol)

Dha – Dhaivat (corrisponde al La)

Ni – Nishad (corrisponde al Si)

Quando invece la cantante esegue vocalizzi su suoni aperti come “Aaaah” o “Oooh”, la tecnica prende il nome di “Aalap”, ed è usata per esplorare le sfumature microtonali delle note senza pronunciarne i nomi.

La tradizione classica indiana suddivide l’ottava in 22 microtoni (chiamati shruti).

Il “tala” è il sistema ritmico fondamentale della musica classica indiana, sia del nord (Hindustani) che del sud (Carnatica).

Si tratta di uno dei concetti metrici più complessi e sviluppati al di fuori della musica occidentale.

Il pezzo che sono riuscita a creare provando e riprovando (anche per far capire al programma che pronunce e suoni riprodurre …) oscilla tra momenti di profonda introspezione spirituale e picchi di virtuosismo tecnico.

La durata è standard occidentale, perché in realtà i brani classici possono durare molto.

Gli strumenti sono ovviamente il canto della voce, con i suoi effetti onomatopeici e ritmici, e strumenti tradizionali come il Tanpura: strumento a corde; il Tabla, strumento a percussione che tiene la metrica del tala; il Sitar (quello in copertina), strumento a corde con il suo suono inconfondibile.

 

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