“Due come noi”, uno spettacolo teatrale dedicato alla Vanoni e Califano

Iacopini - Colla - Noci - Anastasi

“Due come noi. Ombre, note e ricordi di Vanoni e Califano” è uno spettacolo di teatro e musica; un omaggio nato da un’idea dell’attrice Annamaria Iacopini, che ha vestito i panni della Vanoni, con la regia di Sebastiano Colla, che ha anche recitato nella parte del “Califfo”. Costanza Noci alla voce e Paolo Anastasi alla chitarra e voce. Aiuto regia: Elena Tomei.

Ho avuto modo di assistere e seguire personalmente l’omaggio teatrale ai due artisti italiani, nel pomeriggio di domenica 26 aprile, al Teatro Aurora di Velletri (Roma), dove il palco si è trasformato, attraverso l’immaginazione, nella casa del cantautore Franco Califano, in quel pomeriggio in cui Ornella Vanoni è andata a scrivere con lui una sua canzone, tra ricordi e aneddoti del passato.

I due attori, Annamaria Iacopini e Sebastiano Colla, hanno impersonato i due interpreti con alcuni dei loro tratti più caratteristici, dal look alle movenze, al linguaggio, la mimica, le inflessioni, anche il loro lato più comico senza mai scadere nella caricatura, un rischio sempre in agguato anche per attori professionisti.

Insieme a loro, si sono esibiti Costanza Noci alla voce e Paolo Anastasi alla voce e chitarra, nella parte di due musicisti che provano in un locale vicino alla casa di Califano.

I due artisti hanno cantato un repertorio di successi dei due grandi artisti della musica italiana, da “Me ‘nnamoro de te” a “La musica è finita”, in chiave romanesca e qualche classico tra cui “Semo gente de borgata”.

Diversi gli aneddoti raccontati dalla “Vanoni” e da “Califano” nel susseguirsi delle scene, legati a persone che sono state importanti nella loro vita personale e artistica, come Giorgio Strehler, Gino Paoli ed Edoardo Vianello.

Tra il pubblico, era presente anche Francesco Saverio Fiorini, figlio del noto cantante e attore romano Lando.

Hanno dichiarato gli ideatori dello spettacolo

«Questo progetto teatrale nasce dall’esigenza di raccontare una storia vera di vita vissuta attraverso parole e note. È così che lo sguardo è caduto su Ornella Vanoni e Franco Califano, che con la loro musica e le loro vite hanno lasciato una moda che non passa perché non segue stagioni, ma stati d’animo.

Immaginiamo di trovarci a casa di Franco quel giorno che Ornella è andata a scrivere con lui la sua canzone, piove e tra un bicchiere di whisky e qualche sigaretta escono fuori ricordi aneddoti e ombre e la fantasia corre su come potrebbe essersi svolto quel pomeriggio.

La scena si muove in uno spazio atemporale dove presente, passato e futuro si mescolano e in toni confidenziali i due personaggi si raccontano fin dai loro esordi.

Questo spettacolo è voluto a quattro voci, due attori che interpretano i due protagonisti e due cantanti che interpretano le loro canzoni in romano, in una storia parallela. Il teatro è un grande mezzo per farli rivivere e ricordare al pubblico la loro storia».

Serena Squanquerillo

(Articolo pubblicato anche sulla testata giornalistica l’Artemisio)

 

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