REALIZZIAMO I NOSTRI SOGNI!
Da un po’ di tempo stavo pensando creare canzoni da testi da me scritti tempo fa per alcune mie raccolte di “Riflessìe” come le chiamo io (una sorta di crasi tra poesia e riflessione).
C’è un mio scritto in particolare a cui tengo davvero molto e per il quale, più o meno nello stesso periodo, ho realizzato un dipinto in acrilico, in un periodo di sperimentazione, “La testimonianza di Icaro”.
Ebbene, non sapendo comporre, ho realizzato “ICARO” by Derea con l’AI dandogli indicazioni, insieme al testo da me scritto nel 2021.
È una canzone a progressione narrativa senza strofe che si ripetono e ritornelli. Una storia dedicata alla consapevolezza, alla libertà d’esser se stessi, all’evoluzione.
Certo la musica è qualità AI e il testo che non sarà adattissimo a un brano musicale, ma mi sono davvero innamorata del risultato.
BUON ASCOLTO!
LA TESTIMONIANZA DI ICARO
(testo)
«Il mito ha fotografato una folle conseguenza.
Io vi porto della causa, la mia testimonianza.»
Osai
per amore della libertà
d’esser me stesso.
Mollai
i fili del labirintico percorso
d’una storia già scritta e ripetuta.
Volai
verso la luce del Sole,
per una conoscenza superiore
che mi conferisse velocità e vista d’aquila.
Spinto
da incontenibile entusiasmo,
trascesi talmente il senso della misura
che alla luce guida del Sole
si sovrappose l’accecante ambizione.
Che dire a mia discolpa?
Fui forse colpevole
d’un eccesso di curiosità?
Le ali mie compagne
furono un dono di mio padre
Dedalo, noto inventore.
Esse calzavano esattamente la mia giovine età.
Non ressero il peso piombino
della quantità d’ignoranza bestiale
che ancora mi portavo dentro
e a cui dovetti morire
precipitando nel mare dell’Anima.
Il Sole, testimone dei miei natali,
aveva sciolto la cera, instabile sostegno,
per ristabilire l’equilibrio
reclamato dai ritmi di crescita
che Natura vuole.
Così affogai in quella distesa.
Quel che nessuno sa
è che in un tempo e in un luogo
riemersi con una laurea per la pronta maturità,
sigillata dalla ceralacca.
Le mie scapole, dunque,
furono ali adatte a sostenermi,
alleggerito del piombo,
dopo che io e il Sole avevamo brillato
insieme d’un unico splendore.
All’Icaro in noi.
Serena ‘Derea’ Squanquerillo