L’Happy Singers Choir si è esibito per il concerto di Natale, con un messaggio di pace

L'Happy Singers Choir si è esibito per il concerto di Natale, con un messaggio di pace

L’Happy Singers Choir, coro di Velletri (Roma), diretto dal maestro Carlo Trenta, si è esibito nel suo annuale concerto di Natale, che, con l’ospitalità di don Andrea Pacchiarotti, si è svolto nella parrocchia di San Giovanni Battista, nella serata di domenica 14 dicembre, con una grande partecipazione di pubblico. Il concerto è stato dedicato al musicista Gianluca Simonelli, nel secondo anniversario della sua scomparsa, all’interno della cui scuola di musica The Artist è nato il progetto di questo coro. Buona lettura e buon ascolto!

Il coro è composto da: Andrea Terrinoni (voce solista) Angelica Carandente, Anna Bartolucci, Antonella Moras, Claudia Ciarla (v. solista), David Ermacora, Elena Ermacora (v. solista e percussioni), Eleonora Giancarli (v. solista), Ettore Della Vecchia, Francesca Venturelli, Maria Grazia Gargiulo, Maria Grazia Nania (v. solista e chitarra), Riccardo Nanni, Rita Ermacora (v. solista), Rossella Reitano, Sabrina Gonnella, Sabrina Urbanetti, Sandra Gomes, Sara Barsi, Sophia Bevilacqua, Stefano Sbarigia.

Musicisti: Carlo Trenta (pianoforte e tastiere), Lorenzo Mancini e Serena Squanquerillo (basso), Pietro Cedroni (percussioni), Maria Grazia Nania (chitarra), Francesco Reitano (chitarra). Del gruppo fa tradizionalmente parte anche il chitarrista Marco Santoni, che però quest’anno non ha potuto esserci.

Il repertorio, che si è aperto con un canto della messa cattolica “Et incarnatus est”, ha previsto brani di Natale classici come “Silent Night” e “White Christmas”; classici della cultura anglosassone, come “What child is this”; brani del cantautorato italiano come “Il sogno di Maria”, tratto dalla Buona Novella di Fabrizio De André, e “Così celeste” di Zucchero Fornaciari, una canzone d’amore.

Tra i pezzi eseguiti, anche “Heal the world” di Michael Jackson, una canzone che parla di gentilezza, pace e speranza, di “guarigione del mondo” dalla violenza e dalla guerra. Il brano è stato preceduto dalla lettura a cura della corista Angelica Carandente, liberamente tratta da “Stanca di guerra” di Lella Costa (1996), con un chiaro riferimento alla nostra attualità, figlia di un passato colpito da conflitti storici, fino alle guerre in corso oggi, come quella in Palestina e in Ucraina, ma certamente anche quelle di cui poco si parla (si stima che attualmente ci siano oltre 50 guerre in corso, tra Asia, Medio Oriente, Africa e sud America ndr).

«Spesso, nei nostri concerti, noi vogliamo dare un messaggio – ha detto Carlo Trenta –, al di là del fatto che il pubblico venga per piacere puramente musicale, per ascoltare delle belle canzoni. Inserisco nei nostri concerti almeno un brano che abbia un significato importante, profondo, su cui noi poi ci applichiamo per far fare delle letture ad Angelica, che viene dal teatro. Purtroppo il tema della guerra ci sta coinvolgendo. In questo periodo siamo in una situazione molto delicata e critica a livello politico e di possibili scenari di guerra, che insomma ci sembrava una cosa attuale.

L’intervento – ha concluso il Maestro – si è legato alla canzone che è invece sulla pace».

Il concerto ha riscontrato molto apprezzamento dal numeroso pubblico presente, che dunque ha avuto allo stesso tempo un’opportunità di vivere il piacere della musica, ma anche di riflettere sulla necessità di vera Umanità.

Appuntamento al prossimo anno!

Di seguito alcune immagini della serata e un momento musicale.

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