Dialogo con il geografo Valentino D’Aniello sui suoi studi della Velletri sotterranea

Dialogo con il geografo Valentino D’Aniello sui suoi studi della Velletri sotterranea

Il geografo veliterno Valentino D’Aniello è specializzato in Gestione e Valorizzazione del territorio. Dal mese di settembre di quest’anno, porta avanti il progetto di visite guidate dedicato alla Velletri sotterranea, realizzato dall’associazione Voci della Tradizione, con l’Amministrazione comunale e il contributo della Regione Lazio e dell’Arsial. Dopo aver scritto di una delle visite a cui ho partecipato, ho avuto modo di dialogare con Valentino per conoscere meglio la sua attività di studioso. Buona lettura!

La finalità del progetto che programma visite guidate gratuite tra le grotte e i sotterranei nel Centro Storico di Velletri (Roma) è quella di valorizzare il patrimonio del nostro territorio e permettere a cittadini e a turisti di conoscere questi tesori che si trovano spesso presso attività commerciali o abitazioni di privati.

Ho incontrato Valentino D’Aniello per parlarci dei suoi studi e della sua attività.

Come è nato per te questo focus sulle grotte e i sotterranei di Velletri?

Quando ho affrontato le ricerche per la laurea in Gestione e Valorizzazione del territorio, ho voluto fare una tesi su Velletri e sugli sprofondamenti nel centro storico, che sono dovuti soprattutto al crollo di grotte, della rete fognaria, della rete idrica per analizzarne la pericolosità nell’abitato.

Durante questi studi che mi hanno impegnato sia alla Biblioteca comunale – Fondo Antico di Velletri che all’Emeroteca Nazionale a Roma, mi sono imbattuto in queste grotte e mi sono appassionato alla galleria sotterranea. In biblioteca, c’era Giorgio Manganello che lavorava lì e anche lui, appassionato di architettura, archeologia, aveva fatto un sacco di ricerche.

Lavorando lì, aveva la possibilità di avere accesso a un sacco di fonti. Insieme a lui abbiamo iniziato un po’ questa raccolta di notizie e una sorta d’inizio di cartografia, di vedere dove stavano più o meno i punti. Tra il 2008 e il 2009, abbiamo fatto una mostra sulla Velletri Sotterranea.

Come si è evoluta la ricerca?

Ci sono stati alti e bassi e periodi di interruzione. Poi è ripresa con più vigore fino a quando, un paio d’anni fa, ho aperto su Facebook la pagina Velletri Sotterranea, che sta andando bene. Il fatto che la gente fosse molto interessata mi ha spinto a proseguire.

La mappatura delle grotte, dei loro ingressi e dei percorsi, insomma, è nata dalla mia tesi di laurea e poi si è sviluppata. I dati dello studio sono nel GIS (Sistema Informativo Geografico, per gestire, analizzare e visualizzare dati spaziali su mappe ndr).

Adesso insieme all’associazione Voci delle Tradizioni stiamo portando avanti questo progetto che si chiama Velletri Sotterranea. Sono iniziate le prime visite guidate alle persone, gratuite, grazie a un bando della Regione Lazio; abbiamo fatto visite per due mesi, nel periodo settembre-ottobre 2025.

Ingressi Gallerie mappati da Valentino.
Ingressi delle gallerie del centro storico di Velletri, ufficialmente mappati da Valentino fino ad oggi.

Che riscontro avete avuto?

La risposta è stata eccezionale, perché era sempre tutto prenotato. Per le prime visite avevamo previsto otto persone a visita, poi più in là siamo arrivati fino a dodici persone. Almeno duecento-trecento persone sono rimaste fuori. C’era chi mi chiamava per gruppi di dieci persone, che però purtroppo non potevamo portare, perché i posti sono limitati.

Ci sono state anche persone straniere in vacanza, dei finlandesi, due signori brasiliani. Tutte persone che comunque hanno un parente o un conoscente qui a Velletri. Per quanto riguarda i dintorni, ci sono state persone da Ariccia, Genzano, Cisterna e Roma.

Come avete in mente di proseguire con il programma delle visite? Avete iniziato anche con le scuole.

Sì, il 15 gennaio 2026 ci sarà una visita guidata con la quarta e la quinta elementare; la prima e la seconda media del Giardino di Archimede. Ci sono anche altri insegnanti che hanno mostrato interesse. Proseguiremo con le visite guidate anche con i gruppi di persone interessate, nella prossima primavera.

Continuiamo con la mappatura delle nuove grotte e percorsi sotterranei che man mano andiamo a scoprire di persona, come ad esempio Casale Malatesta e l’identificazione di alcuni – quelli rimasti – dei sette rifugi costruiti durante la guerra, che risultano in un documento del Ministero della Difesa del 1954.

Il lavoro di ricerca e mappatura viene fatto anche in collaborazione con altri studiosi come Riccardo Salvatelli e Carlo Lungarini, fondatore e coordinatore del Gruppo Sentieristica del Vulcano Laziale.

L’idea è quella di creare una sorta circuito, ad esempio per le bike e anche turistico, tra le grotte e i sotterranei del centro storico di Velletri, ma anche di zone fuori, che differiscono in materiali e funzione. E alla fine dell’evento magari organizzare un momento di ristoro. Ci auguriamo di trovare altri bandi per continuare a offrire le visite gratuitamente.

C’è l’intenzione di raccogliere il materiale in una guida da pubblicare?

Sì, una guida sulla Velletri Sotterranea, inserendo immagini, foto, mappe, curiosità. Tutto quello che è documentato fino ad adesso.

Per info e per seguire le attività: pagina Facebook “Velletri Sotterranea“.

LEGGI l’articolo sulle grotte e i cunicoli del centro storico di Velletri mappati da Valentino D’Aniello.

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