Lo scultore ceramista veliterno Maurizio Orsolini è uno degli artisti più attivi e apprezzati nel territorio dei Castelli Romani, a sud di Roma, ma anche a livello nazionale e internazionale. Dopo due anni da un nostro precedente incontro, mi sono recata recentemente nel suo studio in via Padella n. 27, a Velletri, dove mi ha mostrato le sue ultime creazioni e l’ultimo riconoscimento ricevuto per il contributo all’arte, a Spoleto. Buona lettura e buona visione!
Sabato 4 luglio, Maurizio Orsolini, maestro ceramista e scultore, ha ricevuto un importante riconoscimento per il Premio Spoleto Art Festival 2026, ispirato all’impegno di Gian Carlo Menotti, compositore e direttore artistico, fondatore del Festival dei Due Mondi.
Questa la motivazione del premio ricevuto da Orsolini: “Artista ceramista ed esperto d’arte, riesce a sperimentare e innovare nelle arti, soprattutto nella scultura, che è il suo ambito artistico preferito.
In questa edizione, il Menotti Art Festival Spoleto lo premia per la capacità innovativa nelle arti e soprattutto per i bozzetti preparatori alle sculture. Mostra in corso a Spoleto per il 69° Festival dei Due Mondi e catalogo internazionale editato per questo importante evento (prof. Luca Filippon)”.
Formatosi alla Scuola d’Arte “Juana Romani” di Velletri, Maurizio Orsolini ha insegnato nell’isituto Educazione Visiva e Plastica, fino al pensionamento nel 2010.
Il suo studio d’arte custodisce oltre cinquant’anni di attività artistica con la ceramica, tra numerose opere e disegni ispirati alle forme femminili, alla mitologia e alla letteratura.
Orsolini ha esposto sia in Italia che all’estero e tra le ultime mostre ci sono quelle a Parigi, Spoleto e Roma nel 2016, a Velletri e a Terni nel 2017, ancora a Spoleto nel 2018, con una mostra dal titolo “Io e Don Chisciotte (Il visionario e il maestro)”.
Nel 2024, ha ricevuto un riconoscimento proprio a Spoleto, in occasione del Premio Internazionale Comunicare l’Europa 2024, per “Meriti professionali, lavorativi e per il notevole impegno civile e culturale”.
Nel suo studio, il Maestro mi ha mostrato l’attestato dell’ultimo riconoscimento e alcune delle sue recenti opere: «I miei lavori seguono sempre la via verticale, come nel caso delle “Fiamme” (leggi l’intervista a riguardo); si sviluppano verso l’alto. C’è molta leggerezza, flessuosità; le immagini sono soprattutto femminili».
Tra le opere a forma di fiamma e i corpi sinuosi e slanciati di donna, l’artista ci mostra una serie di dieci opere ovoidali in ceramica, composte ognuna da pezzi cotti singolarmente e poi assemblati per comporre una rappresentazione femminile.
«Le opere fanno parte di un unicum dal titolo “Donna allo specchio” e il tema è sempre quello dedicato al femminile. Con differenti colori a smalto, dopo la doppia cottura al forno. Il colore non è stato fatto né con il pennello né con lo spruzzo, ma è tutto fatto a mano».
Oltre a questa serie dai colori intensi e dalle forme dinamiche, il ceramista ne mostra una seconda sempre composta da dieci opere e sullo stesso tema, ma di forma circolare, che attendono di essere incorniciate, con l’auspicio mosso dall’artista che possano essere esposte al pubblico, magari proprio in una personale a Velletri.
Per approfondire: i canali social di Maurizio Orsolini, che su appuntamento è disponibile a ricevere chi volesse conoscere più da vicino la sua arte, nel suo studio in via Padella n. 27 a Velletri (Roma).
Per approfondire
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