Potrei iniziare questo articolo direttamente con il dialogo che leggerai a breve, ma tengo a introdurre l’incontro con una considerazione. Racconti d’Arti ha il desiderio di creare ponti tra storie viventi raccontante direttamente da chi le propone. “Racconti” è una parola chiave che accende in me una luce e rappresenta un grande richiamo. Gian Luca Partengo è uno scrittore e poeta di Torino che ci presenterà un mondo di racconti online chiamato “Valdilume”: «Un paese fra lago, boschi e montagne, con una piazza, botteghe e abitanti alle prese con problemi molto umani, complicati da una magia quotidiana». Buona lettura!
Benvenuto, Gian Luca. Tu sei uno scrittore e poeta. Parliamo del momento in cui è scoccata la scintilla che ti ha convinto a vivere questa tua passione e attività.
La scrittura mi accompagna fin da ragazzo. È rimasta con me anche mentre la vita professionale prendeva altre direzioni, nel design e nel web. Sul mio sito ho scritto una frase che riassume bene questo rapporto: «Non ho mai smesso di scrivere. Ho solo impiegato tempo per capirne il motivo».
Più che una passione scoperta all’improvviso, è qualcosa a cui ho deciso di dare finalmente uno spazio centrale. Per me scrivere significa cercare un senso nelle esperienze, nei legami e nelle scelte delle persone. Poesia e narrativa mi permettono di farlo in modi diversi: nella poesia posso essere più raccolto e diretto; attraverso un racconto posso lasciare che siano i personaggi, anche con le loro contraddizioni, a parlare.
C’è un tuo progetto in particolare che mi ha colpito molto e che trovo molto in connessione con la missione del mio blog Racconti d’Arti: “Valdilume”. Di cosa si tratta? Cominciamo dalla scelta di questo titolo “illuminante”.
Valdilume è nato mentre cercavo, e continuo a cercare, un editore per i miei due romanzi. Anche quei libri affrontano i valori umani, ma attraverso percorsi più profondi, complessi e impegnativi.
Nel frattempo mi è arrivata la proposta di partecipare a un concorso letterario del mio paese con un racconto breve sul cambiamento. L’ho scritto e mi sono divertito. Da lì è nata una domanda molto semplice: perché non continuare con racconti brevi, divertenti, capaci di lasciare anche una piccola riflessione?
Ho immaginato un mondo riconoscibile, con luoghi e personaggi da ritrovare, nel quale ogni storia potesse però essere letta autonomamente. Così è arrivato Valdilume: un paese fra lago, boschi e montagne, con una piazza, botteghe e abitanti alle prese con problemi molto umani, complicati da una magia quotidiana.
Un edificio può camminare, una madia può impastare e due stivali possono trainare il carretto della posta litigando sulla strada da prendere. La magia, però, non cancella le conseguenze delle decisioni.
Nel nome mi piace l’incontro fra una valle, un luogo raccolto, e un lume: una luce piccola, domestica, che non abbaglia ma permette di vedere. È l’atmosfera che vorrei offrire al lettore.
Presentiamo un po’ i personaggi: possiamo considerarli figure archetipali all’interno del fil rouge che attraversa le storie? Quali sono i valori che intendi veicolare?
Si possono riconoscere alcune figure familiari: il sindaco, l’artigiana competente, il fornaio entusiasta, il ragazzo frettoloso. Cerco però di non ridurli a etichette o di dividerli fra quelli che hanno sempre ragione e quelli destinati a sbagliare.
Tobia, il sindaco, si lascia prendere dalle proprie idee e fatica ad ascoltare. Agata, la muratrice, conosce il lavoro concreto che quelle idee richiedono. Berto ama sfamare il paese, ma può dimenticare quanto contino le persone che lavorano con lui. Olmo ha voglia di correre dagli amici e sottovaluta un incarico che, per qualcun altro, è importante.
Il filo comune è la responsabilità: ascoltare, riconoscere il lavoro degli altri, mantenere la parola data, avere cura delle persone e degli spazi condivisi. Mi interessa mostrarlo attraverso ciò che succede. A Valdilume chiedere scusa conta, ma poi bisogna anche aiutare a rimettere le cose a posto.
Ciò che noi esprimiamo, soprattutto quando ha il compito di scavare in profondità, è trasformativo per noi stessi e uno strumento per la nostra consapevolezza.
Che impatto sta avendo “Valdilume” su di te? C’è un personaggio in cui ti riconosci in particolare o senti che ognuno dei personaggi rappresenta una parte di te che vuole emergere?
Valdilume mi sta dando la possibilità di affrontare temi a cui tengo molto attraverso l’ironia e il divertimento. Rispetto ai romanzi cambia il tono, ma rimangono le domande: quanto vale una promessa? Quanto riconosciamo il lavoro degli altri? Che cosa facciamo quando ci accorgiamo di avere sbagliato?
Non c’è un personaggio che sia il mio alter ego. Se devo sceglierne uno attraverso cui rispondere, direi Ernesto, il barbiere e musicista. Mi interessa il suo rapporto fra la passione, il desiderio di cogliere un’occasione importante e la responsabilità verso chi si fida di lui.
Ma sarebbe comodo riconoscersi soltanto nelle qualità dei propri personaggi. Anche l’ostinazione di Tobia, l’entusiasmo eccessivo di Berto o la fretta di Olmo sono comportamenti nei quali possiamo ritrovarci. Scriverli mi porta a considerare sia le loro ragioni sia ciò che non riescono a vedere.
Perché hai scelto di rendere la lettura gratuita?
Perché volevo cominciare a incontrare i lettori senza dover aspettare che qualcuno decidesse di pubblicarmi.
La ricerca di un editore mi ha fatto conoscere risposte diverse: il progetto non rientra nella linea editoriale, il programma è già pieno, arrivano troppi manoscritti. Capisco che esistano selezioni ed esigenze precise, ma dall’altra parte c’è il desiderio concreto di vedere le proprie storie raggiungere qualcuno.
Per Valdilume ho scelto una strada diretta: pubblicare gratuitamente sul mio sito, senza passare neppure dall’autopubblicazione di un volume. Vorrei far conoscere la mia scrittura, costruire una comunità di lettori e, perché no, aprire altre porte anche per i romanzi.
Gratuito non significa privo di valore: dietro ci sono scrittura, revisione e cura. Chi desidera può sostenere il progetto con una donazione volontaria, ma i racconti restano accessibili a tutti. Il primo passo che chiedo è semplicemente di leggerli.
La pubblicazione dei racconti legati a “Valdilume” è periodica sul tuo sito. Diamo l’appuntamento a chi ci legge ed è interessato a seguirti nel progetto.
Un nuovo racconto esce ogni due venerdì su gianlucapartengo.it/valdilume.
Le storie già pubblicate rimangono disponibili, quindi ciascuno può scegliere da dove cominciare e leggere con i propri tempi.
Sul sito si possono esplorare anche i personaggi, i luoghi e gli oggetti incantati nella sezione Dentro Valdilume. C’è poi uno spazio dedicato ai valori delle storie, per chi desidera soffermarsi su ciò che accade oltre l’avventura.
Per seguire le novità ci sono i profili Instagram e Facebook di Valdilume, entrambi @valdilume:
www.instagram.com/valdilume
www.facebook.com/valdilume
Accanto a questo progetto continuo a scrivere poesia e narrativa. Ho anche romanzi attualmente inediti per i quali cerco un editore: Valdilume è una parte importante del mio percorso, ma non l’unica.
Nota biografica
Gian Luca Partengo è uno scrittore e poeta nato a Torino nel 1972.
La sua scrittura esplora identità, legami e responsabilità individuale, con attenzione al valore delle scelte e della parola data. Accanto alla poesia, ha scritto romanzi attualmente inediti, per i quali è alla ricerca di un editore.
È ideatore di Valdilume, un paese immaginario tra lago, boschi e montagne, raccontato attraverso storie autonome, personaggi ricorrenti e oggetti incantati.
In queste avventure intreccia ironia, magia quotidiana e valori umani. I racconti sono pubblicati gratuitamente sul suo sito autore, con una nuova uscita ogni due venerdì.


