Da poco tempo è nata a Velletri (Roma) l’associazione La voce del silenzio – Alberto Barsi APS, creata da Simona Barsi con la sua famiglia, in onore del padre Alberto Barsi, scomparso nel mese di agosto del 2025, che la nostra città conosce per la storica attività familiare di articoli sportivi. Ho intervistato Simona per conoscere meglio l’associazione e la sua finalità. Buona lettura!

Per trentaquattro anni ho tenuto un sogno chiuso a chiave nel cassetto più profondo del mio cuore. Sono una CODA, ossia figlia di genitori sordi, e sono cresciuta in un mondo dove le parole non si sentivano, ma si vedevano: si leggevano negli sguardi, nella danza delle mani, nell’energia dei corpi.
Oggi mi sento un ponte tra questi due mondi, una mano tesa che vuole unire il silenzio e il suono. Per tutta la vita ho aspettato il momento giusto per raccontare questa bellezza, ma è stato il vuoto lasciato da mio padre Alberto, otto mesi fa, a darmi la spinta definitiva.
Lui portava il suo sorriso ovunque andasse, un sorriso che arrivava prima di ogni parola. Ho capito che era il momento di dare voce a quel silenzio, trasformando la mia storia in una casa per tutti: nasce così La Voce del Silenzio – Alberto Barsi APS.

Quali sono le attività proposte?
Il nostro primo passo è la sensibilizzazione alla LIS (Lingua dei Segni Italiana). Non vogliamo solo insegnare una lingua, ma un nuovo modo di abitare il mondo: insegniamo ad ascoltare con gli occhi. Perché quando impari il segno di ‘Anima’ o ‘Incontro’, non stai solo muovendo le mani, stai aprendo il tuo cuore a un’altra dimensione dell’essere. Ma questo è solo l’inizio.
Il mio obiettivo è che questa associazione parta dalla LIS per poi abbracciare, passo dopo passo, tutte le disabilità. Voglio portarvi dentro un mondo magico che non vi svelerò adesso, ma che scoprirete giorno dopo giorno seguendo quello che faremo.
Proprio per questo, sono emozionata di annunciarvi che sabato 21 marzo è partito il nostro primo corso di sensibilizzazione LIS, che abbiamo voluto chiamare “Oltre le parole”, presso la sede dell’Apollo 11.
In cosa consiste?
È un corso di 24 ore dove si va mettere un semino nelle persone che vogliono partecipare. Si imparano le basi, i numeri, la dattilologia; dove a ognuno sarà dato un segno nome, perché tutte volte, per chiamarti, i sordi non devono fare la dattilologia, ma ti danno un segno nome, quasi sempre, in base a delle caratteristiche sia fisiche che caratteriali della persona stessa.
Poi si arriverà alla fine del corso, dove si riuscirà a fare un piccolo racconto.
Sono in programma altri corsi o iniziative i prossimi mesi?
Mi sto muovendo per partire a settembre con un corso di primo livello, dove ci sarà il docente sordo.
È una cosa più impegnativa. Siamo ai primi passi di quella bambina che, dopo trentaquattro anni, ha finalmente realizzato il suo sogno.
Vi aspetto per scoprire che il silenzio ha una voce bellissima: è la voce di mio padre, la mia voce, quella di chiunque scelga di parlare con il cuore.
Per info: cell. 351.8597544 (Simona) – email lavocedelsilenzioaps@gmail.com.
Pagina Facebook: La voce del silenzio.
Articolo pubblicato anche sul giornale locale l’Artemisio.