Da giovedì 8 a domenica 11 gennaio 2026, “Racconti d’Arti in Viaggio” è tornata all’azione con un’esperienza dove lo stupore è stato una costante. Insieme all’agenzia di viaggi di fiducia – che non poteva che chiamarsi “Il Racconto di Viaggi” –, sono stata a Tromsø, in Norvegia. Una città chiamata la “Porta dell’Artico”, perché si trova nella zona più a nord del Paese, quindi nel Circolo Polare Artico, e strategicamente è diventata nel tempo un punto di riferimento importante, per le spedizioni del passato e per le escursioni oggi, soprattutto per chi va alla ricerca dell’aurora boreale e di orche e balene, tra paesaggi mozzafiato. Vi racconto la mia esperienza con video e foto, in più articoli. Mi auguro di accendervi la curiosità e di rendere chiara la Bellezza vissuta. Buon viaggio!
Domenica 11 gennaio, sull’aereo di ritorno a Roma (compagnia Neos di Alpitour), guardavo attraverso il finestrino quello che stavo lasciando fisicamente, ma portando con me nel cuore. Mi sentivo stanca, ma rigenerata.
Nei tre giorni intensi che ho vissuto, ho trovato la magia rigenerante della natura che ultimamente cercavo con forza: respirando a pieni polmoni aria fredda e buona, camminando tanto su terre innevate, muovendomi molto a contatto con l’acqua con un’emozione di stupore continua e il fuoco e le bevande calde, con le zuppe nei camp che riscaldavano le mani doloranti per il freddo e gli animi. Insomma, ho viaggiato con tutti gli elementi, più certamente l’aurora…
Esattamente quello che cercavo. Una delle esperienze più belle della mia vita, insieme a molti compagni di viaggio.
Viaggiare per città o luoghi nella natura è arricchente e, trovo, che più si sia presenti a se stessi e si abbia una certa sensibilità, più il viaggio è vissuto prima di tutto interiormente e diventa un processo di metamorfosi. La coscienza si espande. In quei luoghi, la voce della natura è molto forte e coinvolgente Tutto, dalle emozioni alle percezioni, si amplifica.
Personalmente, vivendo in una cittadina, in mezzo al cemento, anche se per fortuna, con a fianco diversi alberi, ho notato la grande differenza; ho notato quanto la natura sia un’alleata. Lì, gran parte delle case sono costruite in legno e si fa molta attenzione alla preservazione dell’ambiente, che restituisce tutto… Mi sono sentita VIVA.
Inoltre, c’è molto spazio tra le abitazioni e i luoghi; una densità bassa (molto, troppo parcheggio…), cosa che apprezzo molto. La Norvegia, in totale, conta circa cinque milioni di abitanti.
Il mio non è un blog di viaggi e turismo, quindi non sarò così dettagliata nel condividere informazioni, però qualcosa voglio raccontarvi, per cui a questo seguiranno altri articoli per approfondire le varie giornate vissute, attraverso qualche curiosità, info utili e contenuti multimediali. Anche questa è cultura. Ovviamente.
Tromsø è la settima città norvegese per popolazione ed è la città più grande della Norvegia settentrionale; la città norvegese più grande situata più a nord del mondo. Il centro cittadino si trova sull’isola di Tromsøya (ø oppure øya: isola in norvegese) e si estende sulla terraferma con ponti che la collegano a est con Tromsdalen (“La valle”) e a ovest con Kvaløya (Isola delle balene), zona dove sono andata in bus per vedere i fiordi. C’è anche un tunnel sottomarino verso Tromsdalen. L’isola è dominata dal monte Tromsdalstinden (il picco di Tromsdalen), situato a est sulla terraferma, raggiungibile tramite la funivia che vedrete anche in video e nei prossimi articoli.
In inverno, in particolare, Tromsø è scelta come meta dagli appassionati di aurora boreale (su tutti i fotografi!), perché per via della sua posizione favorevole rispetto al polo nord magnetico, permette di trovare molte aree in cui la manifestazione del fenomeno geomagnetico è facilmente visibile e di qualità. D’estate, la motivazione principale è il fenomeno del sole di mezzanotte, per cui il sole resta visibile sopra l’orizzonte anche la notte (per almeno 24 ore) e sulle spiagge, la gente va a fare il bagno, considerando che si possono superare anche i 20°.
Come si paga?
La moneta della Norvegia è la corona norvegese, ma non è necessario fare il cambio dall’euro, perché tutti accettano le carte e i bancomat dei circuiti principali. In questo modo, si evita di pagare i cambi di valuta, che possono non essere così vantaggiosi.
Ritengo possa essere utile avere qualche corona per evenienze (un pos che non funziona o un’urgenza), ma se non si hanno, in giro si trovano diversi ATM da cui prelevare. Quando si acquista nei negozi o in altre attività, si può scegliere dal pos l’addebito in euro o corone (NOK, consigliato per evitare il costo di conversione).
Cosa vedere in particolare a Tromsø?
Il Monte Storsteinen e la funivia Fjellheisen, per godere del panorama sull’isola di Tromsøya e le luci del porto. La Cattedrale Artica (Ishavskatedralen), a circa metà strada del ponte che unisce l’isola alla Tromsø peninsulare. È un simbolo moderno della città, con un’imponente facciata triangolare e un mosaico di vetri colorati. Polaria e Polar Museum: il primo è un acquario artico con percorsi interattivi sull’ambiente polare; il secondo racconta le spedizioni e gli esploratori del Nord, da Amundsen in poi.
Le escursioni più gettonate sono: la gita con le slitte trainate dagli husky; al villaggio dei Sami (Lapponi) presso le fattorie di renne. I Sami sono gli indigeni nel nord della Norvegia, Finlandia e Russia, con una loro lingua e cultura.
Poi ancora, la gita ai fiordi, la caccia all’aurora boreale; l’escursione alla ricerca di orche e balene, vicino il Circolo Polare Artico, in gommone o traghetto catamarano. La gita tra i fiordi norvegesi in bus. Le ciaspolate sulla neve. Il Museo dei Troll, esseri magici del folklore norreno.
Le escursioni più avventurose e impegnative, tra le suddette, possono durare anche 6-7 ore, con pause durante le quali si possono assaporare dolci, pietanze e zuppe tipiche (salmone, merluzzo, renna).
Consiglio delle guide e personale: soprattutto nel periodo invernale, bisogna fare attenzione se si vuole evitare di pagare i tour e si preferisce girare affittando una macchina, in autonomia. La cosa è possibile, ma considerata la molta neve e la non conoscenza dei luoghi, è consigliabile muoversi con mezzi più grandi o almeno avere una guida. A volte, ai lati delle strade si trovano auto bloccate.
Per le ciaspolate a piedi, è sentitamente suggerito di affidarsi a una guida del posto che conosca bene i sentieri, organizzati secondo più difficoltà. Ci sono guide esperte di un determinato percorso, che conoscono come “le proprie tasche”. Questo perché ci possono essere punti coperti di neve, che in realtà sotto hanno il vuoto e metterci il piede, ovviamente, potrebbe implicare l’avere un’esperienza da evitare.
Domenica 11 gennaio, siamo ripartiti facendo scalo a Rovaniemi, la capitale della Lapponia finlandese, definita la “Casa di babbo Natale”. Mi è dispiaciuto molto non poter scendere e poterla visitare (nonostante i -24 °), ma dall’alto nel momento della ripartenza, ho potuto godere di uno spettacolo di luci incantevole, tra boschi innevati e laghi ghiacciati.
L’approfondimento sul primo giorno di viaggio sarà sul prossimo articolo. Adesso, veniamo al materiale fotografico e video, dove potete ascoltare ulteriori info interessanti. Di seguito una sintesi della mia esperienza.
Buon viaggio!
Serena.
(Foto: la nostra guida Ambre per il tour operator norvegese Best Artic.com).

























